martedì 2 febbraio 2010

Fuga dal Circo 2.

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Con un rapido sguardo sprezzante René si accorse che era per lui impossibile riuscire a varcare la soglia mantenendo il cappello in testa, per cui rimase fuori dall'atrio, introducendo all'interno solo il suo mirabile cranio cappellato.
Snippolo era visibilmente emozionato, gli capitava sempre al di Lui cospetto. Ogyvolo era certo (1) che quella che l'altro spacciava per ammirazione fosse vero e proprio amore, ed era certo (2) che il vero movente che aveva spinto Snippolo a trasformarsi in uno scherzo di natura facendosi stirare le gambe in quel modo fosse da ricercare nel suo desiderio di somigliare al suo Idolo . Ovvio, anche Ogyvolo ammirava René, ma non tanto da rendersi ridicolo con quell'atteggiamento succube e viscido. E poi, era certo (e tre) che il Capo preferisse i tipi bassi...
René rimase a fissare un punto indefinito all'interno del camper senza proferire verbo. Era una sua caratteristica, si congelava qualche istante a intervalli regolari, ma Ogyvolo ebbe comunque il dubbio che stesse guardando in direzione del cavallo dei suoi pantaloni... forse aveva dimenticato la patta aperta??
Snippolo si illuse per l'ennesima volta che stesse guardando in direzione del cavallo dei suoi pantaloni... mmm!
- Così non va bene - disse infine, piombando nuovamente nel silenzio e lasciando i due nani nel dubbio se dovessero rispondere qualcosa a quell'affermazione.
- ... Il circo non è abbastanza profittevole...- Continuava a parlare intervallando piccole frasi a silenzi più o meno lunghi. Durante le pause i nani trattenevano istintivamente il respiro, quasi a non voler turbare, coi loro sibili importuni, il filo dei pensieri del Capo. Snippolo aveva gli occhi lucidi e ascoltava quasi in trance.
- Dobbiamo migliorarci... Il nostro margine di profitto è esiguo... Dobbiamo riuscire a venderci meglio...- Ogyvolo approfittò di un istante in cui René abbassò lo sguardo per controllare rapidamente la lampo delle sue braghette... ok, tutto a posto, era chiusa.
- Ne abbiamo i mezzi e le capacità... Dobbiamo impegnarci di più...
Ecco che arriva il siluro , pensò Ogyvolo, mentre Snippolo continuava ad annuire preventivamente ad ogni parola.
- Il nostro valore aggiunto sono... i nostri animali... Però non li utilizziamo abbastanza... pochi numeri... poco spettacolari...-
Beh, una volpe che fa gli anelli di fumo non si vede mica dappertutto ri-pensò Ogyvolo, tralasciando numeri altrettanto singolari come la foca cuoca o la pettegola travestita, per non parlare di grandi classici come i freaks, immancabili in un circo: il gatto bicipite, il moscone obeso e l'asino zebrato; in realtà la peculiarità dell'asino non era tanto nella striatura del manto quanto nel fatto di avere cinque zampe, ma tale caratteristica era difficilmente vendibile perchè non c'era modo di convincere gli spettatori che quella che vedevano in mezzo alle zampe posteriori fosse davvero una ulteriore zampa e non semplice esibizione di mascolinità asinina. I nani sapevano che l'equivoco imbarazzante non era gradito al Capo, e si aspettavano che prima o poi René li invitasse a porre fine alla patetica esistenza di Mix trovandogli un utilizzo più consono in forma di saporite bistecche.
- Da oggi dovete lavorare... per trovare un numero corale... articolato... qualcosa che rispecchi e rinnovi lo spirito dinamico e innovativo del Tito Scali... -
Era molto peggio di quanto Ogyvolo si aspettasse:odiava gli animali in generale, quella squallida accozzaglia in modo particolare. Era Snippolo quello che si preoccupava di addestrarli, utilizzando due personal trainer convincenti come Donky e Khorr quando qualcuno di loro aveva necessità di essere motivato in modo particolare.
- Benissimo capo! - Si affrettò a dire Snippolo tra una pausa e l'altra di René; era veramente raggiante: finalmente avrebbe avuto la possibilità di mostrare al Capo quanto valeva. Ogyvolo pensò, una volta soli, di strangolarlo, bollirne il cadavere e cucinare i tortellini nel brodo siffatto.
- Inoltre... - terminò René - Dobbiamo contenere i costi: da domani un solo pasto per tutti gli animali, dimezzate le porzioni... il moscone ha messo su un altro chilo nell'ultimo mese... già vola a fatica... Teneteli nelle gabbie... fanno disordine... hanno diritto ad un'ora d'aria... non di più... - Ritrasse la testa dall'atrio - Ah...- disse mentre già si allontanava a grandi passi dal camper - La volpe potrà fumare solo durante il suo numero... odio il fumo.-

[Continua...]




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