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Sdraiato supino sulla sua morbida balla di fieno, le grosse braccia pelose incrociate dietro la nuca, Donky non dorme.
Non è stato svegliato dalla discussione agitata dei congiurati, li sente a malapena, coperti dal russare irregolare di Khorr; è nervoso e irrequieto. Non è valsa a rasserenarlo la combinazione magica che normalmente ha successo, ciucciarsi il pollice del piede destro tenendosi stretta la grossa e lacera coperta a fiori che gli regalò quando ancora era cucciolo papà Snippolo.
È triste, il povero Donky, le parole isolate che capta ogni tanto lo rattristano ancor più: compagni... fuga... libertà...
Che vuole quella marmaglia? Lui è cresciuto insieme a loro, ha occupato le stesse gabbie. Lui ha saputo uscirne... ora non è un fenomeno da baraccone come quegli altri incapaci, ora è l'assistente di Snippolo e Ogyvolo; non ha gabbie intorno, mangia tre volte al giorno, Snippolo gli assegna compiti di alta responsabilità.
La vita è una questione di scelte.
Lui ha scelto bene, ha fatto sì che papà Snippolo , strana cicogna dal naso adunco, lo accogliesse sotto la sua ala. Obbediente, rispettoso, è riuscito pure ad imparare alcuni rudimenti della lingua di papà.
Non è da tutti...
Allora perchè è così triste?
Scaraventa lontano la coperta e si rigira sul giaciglio. I suoi movimenti, inevitabilmente rumorosi, hanno evidentemente disturbato Khorr, che ha smesso improvvisamente di russare. Ci sono alcuni secondi di silenzio nei quali il bisbigliare lontano di Tellina diventa intellegibile. Khorr si schiarisce la voce, poi dice cautamente:
- Rrrgh... Doosh?
- Si, ho sentito...
- Saars?
- Non ha detto Cina, ha detto vicino... scherzano, dormi.
- Dooosh a saaars! Doosh a saars! - Insiste Khorr alzando la voce.
- Silenzio!! Vuoi svegliare tutto il circo? Come puoi immaginare che dicano seriamente che vogliono scappare in Cina? Hai capito male! Dormi ora...
Khorr rimane in dubbioso silenzio per qualche minuto, poi la sua meditazione diviene più profonda e riprende a russare.
Sognate, sognate perdenti - pensa Donky - Illudetevi di avere un futuro fuori da quelle sbarre... uscirete dalle gabbie solo da morti... o morirete nel tentativo di lasciarle...
È ormai quasi l'alba, all'interno del tendone comincia a filtrare la livida luce del giorno nascente.
Se i congiurati conoscessero il tenore dei pensieri di Donky non si esimerebbero da gesti scaramantici, ma non è per scaramanzia bensì per innato senso di pulizia felina che Momotti sta procedendo ad un lavacro perineo/scrotale. Si ferma solo per scuotere energicamente la testa, fauci aperte e lingua estroflessa, nel tentativo di scollarsi i peli che gli sono rimasti attaccati alle ruvide papille.
- Calma sorella - sta dicendo Giac - Non sei positiva, bbella! Giac dice che ci manca il Nirvana... abbiamo bisogno di rilassarci... Giac pensa che sarebbe fico sentire cosa macinano le zucche di Momotti... Amico, hey bbello, illuminaci!
Momotti solleva la testa interrompendo la sua toilette. Il viso è placido e sereno. Sembra sorridere, quasi aspettasse che qualcuno lo interpellasse per intervenire nel discorso. In sottofondo si sente una voce che pare modulata sul suono di un tosaerba a benzina. Sta dicendo stronzistronzistronzi.
Il persiano si stiracchia distendendo smodatamente collo e zampe anteriori, poi si siede sulle zampe posteriori e incrocia gli occhi a fissare un punto sopra la fronte, verso il lungo ciuffo dal quale sembrano provenire gli improperi.
- Taro, - dice con voce soave - il nostro maestro Zen diceva:
Il cane che abbaia nella notte lo fa per paura del buio
Hai dunque tu paura?
- Fanculo non sono un cane non è più notte! Fottiti! Stronzo, stronzi tutti! - dice la voce, ma poco dopo gli insulti terminano, sostituiti nuovamente dal digrignar di denti.
Momotti rimane taciturno qualche minuto, i compagni conoscendolo attendono pazientemente.
- Ora che il silenzio ha parlato alle nostre anime placandone le ostilità e permettendoci di ritrovare uno stato di armonia col Cosmo, possa la sapienza dei nostri saggi padri fluire attraverso me per illuminarci la via.
[Continua...]

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errrrrrrrrrrnia!
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